Workshop fotografia di scena

w o r k s h o p   F O T O G R A F I A   di   S C E N A

Photo-graphia di scena.
Teatro come poetica fotografica civile.
quattro giornate suddivise tra pratica e teoria

con Crisalide Festival e Masque Teatro

Il corso prevede quattro giornate da 4 ore di esercitazioni teoriche e confronti pratici + una sessione dedicata all’ esercitazione seguendo il percorso che il festival snoda nell’abitare La Fabbrica delle Candele.

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Il workshop, spunto di riflessione sulla fotografia di scena, racconta le strategie trovate nel corso degli anni per incontrarla. Alla ricerca del rapporto fra teatro e fotografia, fra l’interiorità del fotografo e il mondo al di là del diaframma.
Vivo la fotografia di teatro nel tentativo di abbattere la prigionia dell’inquadratura e esperirla come un volume i cui limiti sono quelli della malleabilità del suo perimetro.

Fotografare il teatro per avvicinarsi al teatro, per avvicinarlo nella sua materia che si da alle scene e che si forma per essere data nel momento stesso in cui vive di una sua autonomia lontana da queste.
Avvicinarsi al teatro da fotografi appassionati per scoprirne le potenzialità, rivelare quei limiti quali non sono.

Una scatola scenica mancante di una sola quarta parete? Oltre la quale viene chiesto di porci?
No, non solo.

In quell’area fittizia e a un tempo materica si racchiudono delle domande capaci di svelare azioni concrete, esperite: come si guarda, come si avvicina, come si ferma? Dove finisce lo spettacolo e inizia il teatro, dove si fondono? Dove la timida periferia del mio corpo diventa scena, dove il rispetto e la fascinazione profonda che provo per un mondo confezionato mi racconta della mia fascinazione per la vita?
La fotografia di teatro è l’immagine di un’immagine, non lo si può negare. In questa direzione fotografare equivale a sezionare la trasformazione, testimoniandola come l’indirizzamento dello sguardo ai fini della sua sensibilizzazione. Ma il tentativo del nostro laboratorio e’ nella possibilità che il messaggio convogliato nella fotografia, rinunciando ad ogni sola pretesa di documentazione, faccia perno sulle potenzialità dell’alterità del proprio linguaggio, diventando in grado di suggerire una visione autonoma ed altra dello spettacolo.
Per esperienza nei precedenti laboratori, questo itinerario vissuto nella sua ‘alterità’ si è rivelato esperienza non solo del vedere, ma anche del “patire” l’immagine.
Tenendo sospeso il pesante obiettivo fotografico si preme sull’immagine, la si segue nel suo smodato adattamento allo spazio tridimensionale in cui si muove, si insiste sulle cose. Fino a coglierne l’inquieto apparire.
Questo forse perché alla fine dei conti la photo-graphia non è che uno degli infiniti linguaggi con cu rapportarsi e relazionarsi col mondo. E in questa relazione l’impronta del fotografo si fa tratto distintivo, in continuo bilico sul filo sospeso dell’armonia tra interno e esterno, tra l’interiorità dell’autore e il mondo al di là del diaframma, fino a dimenticarsi un po’ di se stessi per porre attenzione alle delicatezze che devono essere proprie di questo mestiere: pochi scatti subordinati ai rumori di scena, asservimento alla poca luce, rispetto per l’opera e la platea.

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P R O G R A M M A

•  Introduzione alle caratteristiche tecniche e concettuali della fotografia di scena. Le varie impostazioni formali e le possibilità di approccio e di sguardo al teatro.

•  Analisi delle differenti situazioni di ripresa e di lavoro.

•  Tecniche di ripresa nella fotografia di spettacolo: inquadratura, velocità, capacità di prefigurazione, discrezione, creatività. Obiettivi e luminosità nelle differenti situazioni.

•  Visione e commento di materiale proprio e di scatti di scena tratti da alcuni tra i più accreditati fotografi di scena europei.

•  Il Rapporto tra teatro e fotografia. Elementi compositivi, tecniche, luci.

•  L’ etica del fotografo di scena: il rapporto con il palco, l’approccio emotivo con gli artisti e con lo spettacolo.

•  Il mestiere del fotografo di scena: rapporti con gli uffici stampa e immagini da inviare ai giornali, gallerie su web e immagini per le riviste.

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Attrezzature necessarie per il workshop:  fotocamera reflex digitale o analogica + relativi obiettivi ed un proprio computer portatile (in caso di attrezzatura analogica non sarà possibile revisionare in tempo reale il materiale).

Per il laboratorio di fotografia di scena è richiesta la presentazione di un piccolo portfolio personale da poter visionare in classe, utile all’introduzione del proprio punto di vista e al confronto con il gruppo di lavoro (una selezione di foto preferibilmente legate al teatro)

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p r o s s i m e  e d i z i o n i 

 Crisalide Festival XXII > Forli, 1-2-3-4 ottobre 2015

i s c r i z i o n i  &  i n f o r m a z i o n i

masque@masque.it | +39.393.9707741

specifiche su programma e attrezzatura fotografica

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